sei in: Home / Eventi / Incontri con Caravaggio
la flagellazione, particolare
Incontri con Caravaggio
luglio-settembre 2010
Dal 29 luglio al 3 settembre la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli dedica a Caravaggio una serie di incontri per svelare la sua opera, il suo profilo umano ed artistico e soprattutto i suoi fortissimi legami con la città di Napoli e con il Meridione più in generale.

La presenza di Caravaggio a Napoli, nei due soggiorni tra il 1606-07 e il 1610, segna in modo radicale la tradizione pittorica locale. Le tendenze naturaliste, che pure avevano ormai in città, e nel Meridione più in generale, preso piede con evidenza attraverso esponenti di punta, quali Fabrizio Santafede, si trovano a dover fare i conti con una visione radicalmente innovativa del fare pittorico che stravolge convenzioni e canoni figurativi, all’insegna del contatto immediato e diretto con la realtà che si intende raffigurare.

Percorsi di avvicinamento alla figura di Caravaggio, strettamente legati al periodo in cui soggiornò a Napoli e ai luoghi da lui frequentati, con un focus sulle sue opere presenti in città o pertinenti al suo ambiente artistico, condurranno i visitatori anche alla scoperta di quelle opere d'arte che colpirono l'occhio e l'anima del maestro lombardo che si fermò solo pochi mesi nella città partenopea, il tempo necessario, tuttavia, per lasciare un impatto sconvolgente sull’ ambiente artistico locale.

I due itinerari sviluppati secondo percorsi in città facilmente percorribili a piedi e destinati sia ai residenti che ai turisti, ripercorrono le tappe fondamentali dei due soggiorni napoletani del Caravaggio, di cui sono testimonianza le sue opere, al fine di sottolineare l’influenza che i suoi capolavori esercitarono su pittori napoletani o attivi a Napoli nel corso di tutto il Seicento.

Tre sono le opere del grande maestro custodite in città: La Flagellazione, al Museo di Capodimonte, ma proveniente dalla chiesa di san Domenico Maggiore, le Opere di Misericordia, da sempre conservato al Pio Monte di Misericordia e il Martirio di Sant’Orsola, oggi alla Galleria di Palazzo Zevallos. Tre assoluti capolavori dell’ultimo periodo del maestro che consentono di comprendere lo sviluppo della intera produzione pittorica nel meridione d’Italia, in un momento, come quello di tutto il Seicento, da sempre considerato come il secolo d’oro della pittura napoletana.

Il Programma

SULLE ORME DI CARAVAGGIO

Itinerari caravaggeschi a Napoli

Itinerario n. 1

1. Cappella del Tesoro di San Gennaro: vero e proprio gioiello dell’arte a Napoli nel Seicento. Il dipinto su rame di Jusepe de Ribera raffigurante San Gennaro esce illeso dalla fornace (1646), accanto alla brillantezza luminosa dei colori, conserva una forte impronta naturalista.

2. Quadreria dei Girolamini: custodisce opere che ben testimoniano l’immediata adesione da parte di alcuni pittori napoletani alla pittura rivoluzionaria di Caravaggio, come nel caso del Battesimo di Cristo, dipinto da Giovan Battista Caracciolo, detto Battistello, nel 1610 circa.

3. Pio Monte della Misericordia: conserva uno dei primi dipinti napoletani di Caravaggio, giunto in città da ‘latitante’, per sottrarsi ad una condanna a morte, Le Opere di Misericordia, rappresentate in un vicolo stretto e buio della città, sotto gli occhi di una Madonna popolana che tiene stretto il suo bambino.

4. Chiesa di San Paolo Maggiore: sorta sulle rovine del tempio pagano dei Dioscuri, custodisce gli affreschi di Massimo Stanzione con Episodi della vita dei santi Pietro e Paolo, i Dioscuri della cristianità e nella sacrestia La conversione di San Paolo (1689) e la Caduta di Simon Mago (1690) di Francesco Solimena.

5. Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco:

destinata alla celebrazione di messe per le anime del purgatorio, diventa una sorta di anello di congiunzione tra i vivi e i morti. Tra le principali opere, la Madonna con le anime del Purgatorio di Massimo Stanzione e quella di Andrea Vaccaro, il Transito di San Giuseppe e infine la L’estasi di Sant’Alessio di Luca Giordano.

6. Chiesa di San Domenico Maggiore, per la quale Caravaggio dipinse la Flagellazione, ora presso il Museo di Capodimonte, e che conserva nella Cappella del Rosario, una copia del dipinto del maestro realizzata da Andrea Vaccaro.

7. Chiesa del Gesù Nuovo: uno dei cantieri più attivi a Napoli nel Seicento dove lavorano i più importanti artisti presenti in città:

Giovanni Lanfranco, Cosimo Fanzago, Massimo Stanzione e Luca Giordano.

Ora e luogo di partenza: h 10.30, all’ingresso del Duomo

Durata: 2h30’ circa

Percorso: 1. Cappella del Tesoro di San Gennaro nel Duomo, 2.

Quadreria dei Girolamini, 3. Chiesa del Pio Monte della Misericordia, 4. Chiesa di San Paolo Maggiore, 5. Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, 6. Chiesa di San Domenico Maggiore (Cappella del Rosario), 7. Chiesa del Gesù Nuovo.

Date: 29 luglio (italiano); 5 agosto (inglese); 7 agosto (italiano);

27 agosto (italiano), 2 settembre (inglese)

Itinerario n. 2

1. Chiesa del Gesù Nuovo. Il secondo itinerario si snoda partendo dal luogo conclusivo del primo percorso, dove è leggibile la vivacità della pittura napoletana del Seicento.

2. Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, per la quale Caravaggio aveva dipinto tre tele, la Resurrezione, San Francesco che riceve le stimmate e San Giovanni Battista, andate verosimilmente distrutte dal terremoto del 1804. In chiesa sono custodite due tele di Carlo Sellitto con la Vocazione di San Pietro e Gesù e San Pietro e affreschi di Battistello Caracciolo entrambi tra i primi seguaci del grande maestro lombardo in città.

3. Chiesa di Santa Maria la Nova, nelle cui vicinanze era la locanda del Cerriglio, frequentata dal Caravaggio e nota soprattutto per l’aggressione che qui subì, probabilmente da parte di sicari di un cavaliere di Malta che voleva vendicarsi per un’offesa ricevuta.

All’interno della chiesa una vera e propria antologia della pittura napoletana prima dell’arrivo di Caravaggio in città, ma anche testimonianze dei suoi precoci seguaci con gli affreschi di Battistello Caracciolo.

4. Chiesa della Pietà dei Turchini: ancora Battistello Caracciolo, insieme a Filippo Vitale, tra i primi pittori napoletani a cogliere la portata rivoluzionaria della pittura del Merisi.

5. Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa SanPaolo, dove è esposto l’ultimo capolavoro del Caravaggio, Il Martirio di Sant’Orsola. Con la sua visione drammatica e sintetica, il Merisi rappresenta Sant’Orsola nel momento cruciale del suo martirio, quando la freccia appena scoccata dall’arco del capo unno la trafigge. Un autoritratto del pittore, che appare sfregiato dopo l’aggressione alla taverna del Cerriglio, è riconoscibile nel volto di uno dei personaggi rappresentati.

Ora e luogo di partenza: h 10.30, all’ingresso della Chiesa del Gesù Nuovo

Durata: 2h30’ circa

Percorso: 1. Chiesa del Gesù Nuovo, 2. Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, 3. Chiesa di Santa Maria La Nova, 4. Chiesa della Pietà dei Turchini, 5. Palazzo Zevallos

Date: 30 luglio (inglese); 6 agosto (italiano); 26 agosto (inglese);

28 agosto (inglese); 3 settembre (Italiano).

Info e prenotazioni: La partecipazione agli itinerari è gratuita, le prenotazioni si chiudono il giorno antecedente alla visita prescelta, alle h 13.30 tel. 081 4976128 dal lunedì al venerdì h 9.00 - 13.30 / 14.30 - 18.00.

Nei giorni 5, 6, 7, 26, 27, 28 agosto si terranno presso il Pio Monte della Misericordia e Palazzo Zevallos degli approfondimenti gratuiti sui dipinti di Caravaggio qui conservati, Le opere di Misericordia e Martirio di Sant'Orsola e sulle istituzioni che le ospitano. Gli approfondimenti avranno inizio alle 10.00, 10.45, 11.30 e 12.15; la partecipazione non richiede prenotazione.

CARAVAGGIO: LA RIVOLUZIONE DELL’ARTE

l’opera, la narrazione, lo spettacolo

a cura di Le Nuvole – Teatro stabile d’innovazione ragazzi

Sei pomeriggi d’estate da trascorrere al Museo di Capodimonte di Napoli, in cui andrà in scena “Caravaggio, la rivoluzione dell’arte”, un percorso di arte, narrazione e teatro che proporrà una inedita combinazione di conferenza-spettacolo per un limitato numero di spettatori. Un incontro con l’arte, a partire dalla visione de “La flagellazione”, l’opera realizzata per la chiesa di San Domenico Maggiore e attualmente esposta al secondo piano del Museo di Capodimonte, cui seguirà un incontro di approfondimento sulla vita e l’opera dell’artista che rivoluzionò la concezione dell’arte. Accanto alla narrazione ‘scientifica’, supportata dalle immagini, del percorso artistico di Caravaggio, un incontro con l’artista, attraverso la performance teatrale, diretta da Fabio Cocifoglia ed interpretata da Rosario Sparno.

Differenti linguaggi e modalità di comunicazione che si integrano per restituire non solo ‘informazioni’ o ‘interpretazioni’, ma anche e soprattutto ‘emozioni’.

Incontro/conferenza a cura di Maria Laura Chiacchio per Progetto Museo, messa in scena di Fabio Cocifoglia con Rosario Sparno, produzione teatro stabile d'innovazione Le Nuvole

Luogo: Museo di Capodimonte

Date: giovedì 5, venerdì 6, giovedì 26 e venerdì 27 agosto; giovedì 2 e venerdì 3 settembre 2010

Orari: 17.50, accoglienza nei pressi della biglietteria del museo; 18.00 visita alla Flagellazione di Caravaggio; 18.30 inizio incontro-spettacolo in sala Causa

Durata: 100 minuti

Info e prenotazioni:

La partecipazione alla conferenza spettacolo in Sala Causa è gratuita per i possessori del biglietto di ingresso al Museo (3,75), le prenotazioni si chiudono alle h 13.30 del giorno antecedente la visita prescelta tel. 081 4976128 dal lunedì al venerdì h 9.00 - 13.30/14.30 - 18.00.

www.polomusealenapoli.beniculturali.it