Il ritiro spirituale per i bambini del catechismo: cos’è e come organizzarlo

Al termine del percorso della catechesi e in preparazione ai Sacramenti della Prima Comunione o della Cresima è previsto un momento particolare per i bambini coinvolti: il ritiro spirituale. Organizzato dal catechista, il ritiro consiste in una giornata di riflessione, raccoglimento, preghiera, ma anche gioco e divertimento. Il campo, viaggio o ritiro si organizza al termine del biennio di catechismo, quando il bambino sta per ricevere l’Eucarestia o la Confermazione. Di certo, il ritiro rappresenta un’importante tappa di avvicinamento e di preparazione al Sacramento, poiché permette al bambino di ripercorrere i due anni di apprendimento e toccare con mano il traguardo che si appresta a raggiungere. Vediamo in cosa consiste e come si organizza un adeguato ritiro spirituale. Intanto, il catechista concorderà con il sacerdote ed i genitori la data del ritiro, poiché anche le famiglie saranno impegnate in questo percorso di preparazione ed invitate ad accompagnare i loro figli alla giornata di preghiera e riflessione.

Generalmente si organizza il ritiro in prossimità della data della Comunione o della Cresima del bambino, perché quest’ultimo giunga al giorno della celebrazione davvero consapevole del passo che sta per compiere. Talvolta, infatti, il Sacramento diventa l’ultimo dei pensieri, poiché la festa, il vestito, gli inviti, i regali prendono il sopravvento. Anche per questo motivo, è importantissimo organizzare un ritiro che, non solo venga ricordato per sempre, ma soprattutto rimarchi la necessità di mettere in primo piano il sacramento che si riceverà. Presi accordi per la data, è buona regola pianificare la giornata nel minimo dettaglio. Infatti, i bambini hanno bisogno di una buona organizzazione per essere pienamente coinvolti nel ritiro. Anche la scelta della location fa la differenza. Sarà importante scegliere un luogo dove sacro e profano riescano a convivere nel miglior modo possibile. È impensabile, infatti, che i bambini restino concentrati sulla preghiera per tutta la giornata; pertanto, sarà utile prevedere la presenza di spazi verdi per favorire giochi all’aperto (calcio, pallavolo, corsa…) accanto al luogo dedicato ai momenti di riflessione e preghiera. Sarà fondamentale dividere la giornata in due parti: al mattino, appena giunti sul luogo del ritiro, approfittando della freschezza mentale dei bambini, sarà utile concentrarsi sui temi della giornata. Formando piccoli gruppi e supportato da adeguati materiali predisposti in precedenza, il catechista coinvolgerà i presenti nelle diverse attività: canti, riflessioni sui brani più famosi del Vangelo, quiz, letture guidate e a tema; nel frattempo, il sacerdote potrà intrattenere i genitori, ricordando loro l’importanza del Sacramento che i loro figli stanno per ricevere e l’importanza della presenza della famiglia in questo momento così significativo. A metà mattinata si organizzerà una merenda, mentre per ora di pranzo si fermeranno tutte le attività. Se il tempo lo permette, i partecipanti potranno riunirsi in uno spazio verde e condividere il cibo. È, ovviamente da prediligere un pranzo al sacco, di veloce consumazione e che non appesantisca, per affrontare al meglio il resto della giornata. In pomeriggio l’attenzione dei bambini cala inevitabilmente, perciò sarà utile destinare al gioco questa seconda parte della giornata. Il ritiro spirituale, infatti, deve essere anche una festa e, come tale, non possono mancare momenti di divertimento e relax. Dunque, spazio al pallone, ai giochi di società, caccia al tesoro, nascondino, corsa libera e tutto quanto possa piacere ai bambini. Tuttavia, prima di fare ritorno a casa, il sacerdote potrà invitare i bambini e i ragazzi ad avvicinarsi al Sacramento della Penitenza. Riuniti tutti insieme, grandi e piccoli verranno invitati a fare l’esame di coscienza, per poi recarsi a turno dal sacerdote per la Confessione. Al termine di questo momento e dopo una buona merenda, il ritiro potrà dichiararsi concluso. Di certo, i bambini si saranno divertiti ma, allo stesso tempo, avranno concluso nel miglior modo possibile il percorso di preparazione, avvicinandosi con più consapevolezza al sacramento che dovranno ricevere.